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MTB - Ladakh

di Tex   —   29 settembre 2017

Era da qualche anno che mi girava per la testa l’idea di visitare il Ladakh, in più ho voglia di fare un bel viaggio con la bici così mi ritrovo a festeggiare i quarant’anni in aereo con la mia fidata bici.

Atterrato a Delhi, la prima impressione non è molto buona, così il giorno stesso prendo il bus per Manali e poi direttamente in jeep fino a Leh. Il trasferimento fino a Leh si rivelerà molto lungo e faticoso, superando diversi passi a quasi 5000 m toccando anche i 5200m, per fortuna il tutto è stato mitigato da panorami strepitosi su vallate magnifiche formate da gran fiumi che invogliano a farci una bella pagaiata.

Trascorrerò una dozzina di giorni passando dal gran traffico cittadino di Leh alle valli sperdute e infinite, dalle tende dei pastori alle case dei villaggi e ai monasteri arroccati; dai gran pratoni a zone semidesertiche e dune di sabbia; dal sole acciecante al buio completo della notte con gran stellate spettacolari; dai profondi canyons e gole completamente aride e polverose a gran fiumi come lo Zanskar e l' Indo; dalla gran fatica e sfinimento per le salite alla totale euforia per essere arrivato in cima. Le uniche costanti sono stati i paesaggi e panorami magnifici e l'estrema gentilezza e disponibilità della gente.

Al termine dei giri in bici, mi concedo una pagaiata nello Zanskar: incredibile come la dimensione del fiume, l'altezza delle montagne e la profondita' delle gole falsino le proporzioni: quelle che da riva sembrano essere delle ondine in realtà sono alte un paio di metri, e dove l'acqua sembra quasi piatta in realtà c'è corrente e si formano gorghi improvvisi. Così è un modo diverso di andare in kayak a come sono abituato nei nostri fiumi.

Conclusa la parte attiva, non vuoi andare a visitare qualche città indiana? Così volo a Varanasi, l'impatto è quasi da shock. Caos e traffico incredibile ma basta spostarsi in una vietta laterale e non c'è nessuno; animali che vagano tranquillamente tra i vicoli o si sdraiano in mezzo alle strade principali; nessuno segue il codice stradale ma tutti rispettano le regole religiose; gente vestita a festa e altra indossa solo un saio in vita; ragazzi che fanno il bagno nel Gange e poco a monte sono immerse le mucche; gente che si lava e gente che fa il bucato nel Gange; continue cremazioni in riva al fiume; sporco e odori ovunque... Un posto incredibile, sembra di essere in un altro mondo, probabilmente in un'altra dimensione; insomma una città molto affascinante! Mi è sembrato di essere stato bombardato da migliaia di informazioni alla Matrix...

Provando l'ebbrezza di viaggiare su un treno cuccetta, arrivo ad Agra per visitare il mitico Taj Mahal che trovo molto bello ma non mi ha entusiasmato come pensavo.Dopo questo giro, il ritorno a Delhi è molto più piacevole della prima volta e visitandola la trovo molto interessante, a tratti anche surreale soprattutto nel veder il gran traffico completamente bloccato del centro e del mercato delle spezie

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