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Kayak - Colorado

di Fred   —   04 settembre 2018

Fatelo, fatelo fatelo!! 

Il Colorado è un’esperienza che non può mancare nel curriculum di un canoista. 

Abbiate pazienza a perseverate con la lotteria perché, se estratti ne uscirà fuori uno dei viaggi più belli della vita. 

Ho partecipato alle lotterie per annate

2008 (vinta poi da Marco Panebianco che mi ha portato)

2015,2016,2017 perdendo

2018 vincendo

Il Gran Canon non è solo canoa, è avventura, è trovarsi per quasi 500 km in mezzo al nulla con la possibilità di incontrare solo un paio di volte al giorno i gommoni motorizzati commerciali che da un lato possono infastidire, dall’altro sono la certezza che almeno 2 volte al giorno per 10 minuti vedrete transitare altre persone al di fuori del vostro gruppo.

Tutto è cominciato la notte del 22 febbraio 2017, quando casualmente apro la mail e ricevo la notizia che avevo vinto la lotteria!! 

Ebbene si dopo la prima bellissima esperienza del 2008 con Marco, mi viene concessa la possibilità di ripetere il viaggio. 

L’estasi è enorme e su facebook leggo subito il disappunto di Corran Addison che ha perso la sua lotteria. Gli scrivo e lo invito, aggiungendo che sarà con  15 italiani. Corran con entusiasmo accetta e diventa il numero 3 della lista dopo Massimo, vice trip leader. 

Nelle settimane successive completo velocemente la lista, alla quale aggiungo mio figlio Mattia, poco pratico di canoa, ma le sue belle rapide se le è pagaiate, ed innamorato dell’outdoor e del gran canon che visitò 2 anni prima dalle sponde. 

Il gruppo è ben assortito, già nei mesi precedenti sulla chat aperta su wapp, si intuisce l’enorme potenzialità. Durante gli ultimi mesi di preparazione abbiamo registrato delle defezioni e dei subentri eccezionali. Corran si offre a fornire le sue canoe Soul, tecniche come lui, di impatto difficile per alcuni nei primi giorni ma effettivamente adatte alla tipologia del percorso che resta sempre un fiume con poca pendenza in generale ma con una portata superiore ai 500 m3s e165 rapide totali

L’esperienza del 2008 si dimostra preziosissima e con alcune correzioni rispetto ad allora riusciamo a gestire meglio i campi, ad essere più flessibili sui compiti, su gli orari e sulla preparazione dei pasti con un grande GRAZIE a Paolo e Mattia che sono stati veramente in gamba nella gestione della cucina e delle persone. Bellissimo vedere un ragazzo di 20 anni, fortemente impegnato in cucina, dare ordini a 50nni e oltre su cosa prendere, con ogni persona, ben consapevole del valore del cuoco, pronta ad esaudire ogni richiesta su cosa reperire dai gommoni o cosa lavare. Mattia ordinava e noi eseguivamo subito!!

Moenkoepi, il nostro outfitter, ci ha fornito un libro (denominato durante la discesa, la Bibbia) con tutte le indicazioni sullo stivaggio del menu e delle singole cose, nonché del programma da rispettare. Ciò rispetto alla volta precedente ci ha permesso di gestire meglio e più agilmente i campi e sin dai primi giorni riuscivamo a montare e smontare in meno di mezz’ora. Poi i cuochi, fortunatamente con passione e grazie alla musica di Paolo continuavano il loro lavoro preparandoci sempre ottime pietanze, spesso, anche per ns. scelta iniziale, ben diverse dalla dieta mediterranea. 

Alla mattina carburavamo con calma, alcune volte abbiamo preso il largo poco prima delle 10, ma era in fiume che il gruppo dava il meglio di se, tanto che siamo sempre stati al passo rispetto al gruppo della volta scorsa, e nella giornata del trail al 5 agosto abbiamo azzardato un il giro a fine mattinata guadagnando un giorno rispetto ad allora. Diversamente dal 2008, portiamo 4 gommoni anziché 3 e ciò ci permette di acquistare una bella scorta di vino, birra e liquori offerti dai nostri 6 sponsor…

I gommoni… erano 4…. già dopo il primo Colorado avevo sognato di portarne uno e questa volta assieme a Miky, Mauro e Remo abbiamo fatto la squadra rafters.

In gommone è una bellissima esperienza. Il Colorado parte facile e le prime rapide Ti servono a capire come portarlo. Dopo il primo giorno, tutti noi 4 viaggiavamo con grande sicurezza, nessun cappottamento, ci è andato vicino Remo che voleva fare lo sborone ma anche sulla famigerata Lava Falls siamo andati tutti alla grande. 

Un giorno ho lasciato il gommone a Massimo ed ho ripreso la canoa, a parte la diversità delle imbarcazioni, la grossa differenza tra gommone e canoa è che con il primo, scendendo libro alla mano si ha la possibilità miglio per miglio di capire dove si è mentre in canoa si perde facilmente la bussola e se si sta avanti, non tenendo il contatto con i raft, si rischia di mancare campi e canon laterali. Già i canon laterali, non so come ma questa volta abbiamo esagerato compiendo praticamente il doppio delle escursioni. Alcune grazie ai campi dove eravamo situati, altre le effettuavamo con la scusa di farci la pausa pranzo. 

L’anticipo sul track di Surprise Valley ha messo alcuni di noi duramente alla prova ma ha premiato il gruppo con una gran botta di culo in quanto ci siamo ritrovati la notte del 9 agosto, con 22 miglia di anticipo sul previsto lontani da 2 tempeste che hanno fatto disastri a monte, dove diversi gruppi commerciali a motore sono stati travolti nei campi da flash floods ed hanno dovuto far evacuare i clienti in elicottero e a valle dove lo sbarco ufficiale di Diamond Creek è stato devastato, obbligandone la chiusura per diversi giorni. 

Diamond Creek.. Non era nei nostri programmi uscire li. Siamo arrivati con un giorno di anticipo, ci siamo goduti le ultime rapide della parte sottostante e poi nel pomeriggio del 15mo giorno abbiamo effettuato quello che tutti ricorderemo come una notte poetica. 

Il 12 agosto dopo pranzo abbiamo legato i 4 gommoni per creare uno zatterone, abbiamo messo dietro le canoe trainate in modo sicuro ed abbiamo iniziato a farci portare dalla corrente in acqua piatta ma con velocità sostenuta. Scorrevamo lungo le gole del Colorado, con musica,  paesaggio sempre mutevole, sembrava di essere in un film. Piano piano è calato il sole, e con esso è uscito un super aperitivo flottante. Con il buio, sempre accompagnati dalla musica sono uscite le stelle, anche quelle cadenti. E’ stato meraviglioso. Anche i più scettici del gruppo sono arrivati allo sbarco come se fossero scesi da un giro in gondola. Non era Venezia, con migliaia di turisti ma il Colorado che ci regalava il suo atto finale con una serata che resterà sempre viva nei nostri ricordi

Un Grazie a Corran, Paolo, Mattia, Massimo, Francesca, Picchio, Giancarlo, Miky, Mimmo, Valerio, Remo, Furio, Mauro, Angelo e il Pupillo.

Un grazie particolare a Helen amica di Corran che ci ha aiutato moltissimo sia l’imbarco che allo sbarco. Helen, goditi il tuo Colorado a fine ottobre

Scusate se mi dilungo ma sotto lascio traccia dei singoli giorni con, campi, rapide maggiori e trek in modo che i prossimi gruppi possano avere un idea di come spezzettare le singole giornate. 

Colorado 2018

0° -28 luglio launch date cena con Craig guida Moenkopi che ci ha fatto vedere il funzionamento di tutta l'attrezzatura

     Notte in campo a 150 m a valle dell'imbarco

1°- 29 luglio-30 luglio  miglia quotidiane percorse 14

trek - nessuno

Rapide : Badger Creek Rapid

Campo miglio 14 Sheer Wall (misto roccia sabbia) bel campo prende cellulare  

2°-30 luglio-31 luglio  miglia quotidiane percorse 17

trek Shinumo Wash

Rapide  : Soap Creek, House Rock la più difficile del Colorado per i gommoni

Note : mancato campo a Shinumo Wash - campo non ufficiale infestato da coleotteri, il peggiore. Cercare campi marcati

Campo  miglio 31 non ufficiale- campo da evitare per infestazione coleotteri   

3°-31 luglio -1 agosto miglia quotidiane percorse 16,75

Trek  :  Saddle Canon- partenza da campo + Redwall cavern 

Rapide  : minori

Note :  merita campo upper o lower Saddle e fare trek- miglio 31,9 Vasey's Paradise possibilità fare acqua (trattarla con cloro) - Mile 61,5 + Little Colorado

Campo  :  miglio  47,75 Upper Saddle- bellissimo campo sabbia   

4°-1° agosto - 2 agosto  miglia quotidiane percorse 23,45

Trek  :   Nanokoweap Creek granai indiani miglior panorama Colorado

Rapide  :  minori

Note :  da Cadenas partono diversi trek

Campo  :  miglio  71,20 Cadenas - su sabbia e molto aperto   

5°-2 agosto - 3 agosto  miglia quotidiane percorse 20,2

Trek  :      Phantom Ranch + Trinity Creek che parte da campo

Rapide  :  Unkar, Hance, Sockdolager, Horn

Note :  Phantom Ranch c'è acqua comoda+bar e ristorante caro

Campo  :  miglio 91,4  Trinity Creek - sabbia con canon laterale non pericoloso per flood   

6°-3 agosto  - 4 agosto  miglia quotidiane percorse 16,9

Trek  :     da campo fatto trek su upper Shimuno, 1 h. Merita

Rapide  :  Granite, Hermit, Cristal - giorno + impegnativo come rapide

Note :  scout su rapide 

Campo  :  miglio 108,3 Upper Bass perché Lower impegnato

7°-4 agosto - 5 agosto   miglia quotidiane percorse 16,5

Trek  :     Lower  Shimuno, + Royal arch Creek

Rapide  :  minori

Note :  fare acqua su Shimuno se trasparente - a Shimuno Le trote si fanno prendere in mano...

Campo  :  miglio 124,8 Fossil  visto primo crotalo al campo- innocuo

8°-5 agosto - 6 agosto  miglia quotidiane percorse 11,8

Trek  :     Trail River Thunder con surprise Vallete discesa Deer Creek, Bellissimo, duro - 6 ore caldo!!

Rapide  :  Spectre, Bedrock

Note :  rischiato capottamento su Bedrock, spaccato 2 remi- Per il trail dividersi in 2 gruppi se non tutti vogliono farlo- partiti ore 13- guadagnato un giorno su 2008

Campo  :  miglio 136,6 Oc's su spiaggia grossa, i raft ballano perché a valle di rapida. Bel campo visto un serpente reale californiano, non velenoso

9°-6 agosto - 7 agosto  miglia quotidiane percorse 13,7

Trek  :     Kanab Creek a mezzogiorno Makatamiba, veloce e super 

Rapide  :  Upset 

Note :  Makatamiba super

Campo  :  miglio 150,3 Upset Hotel su roccia e sabbia 

10°-7 agosto - 8 agosto miglia quotidiane percorse 7,7

Trek  :  Havasu Creek fino a laghetti, Beaver falls a 5 km- 1,5 h 

Rapide  :  nessuna di rilievo

Note :  visto colubro Californiano- Havasu bei bagni. Sconsiglio prendere acqua per bere (ok per cucina ma va trattata)

Campo  :  miglio 158 camp

11°-8 agosto - 9 agosto  miglia quotidiane percorse 19

Trek  :  National Canon, bello e pranzo a Fern Canon nell'ombra

Rapide  :  nessuna di rilievo

Note :  

Campo  :  miglio 177 Honga Springs su sabbia

12°-9 agosto - 10 agosto  miglia quotidiane percorse 13,4

Trek  :  

Rapide  :  Lava Falls,

Note :  fatto acqua da fonte su Lava

Campo  :  miglio 190,4 su sabbia, non ufficiale a dx 

13°-10 agosto - 11 agosto  miglia quotidiane percorse 22,6

Trek  :  Pumping Springs acqua con arsenico

Rapide  :  Little Bastard

Campo :  miglio 213 Pumping Springs misto roccia sabbia bello

14°-11 agosto - 12 agosto   miglia quotidiane percorse 17,6

Trek  :   Diamond Creek, Travertine appena fatto rapida a sx altrimenti si perde, possibilità di campo. 

Rapide  :  diamond Creek rapid

Note :  super cascate Travertine, mandare prima canoe per fermarsi che è difficile subito sotto rapida Travertine 228,9

Campo  :  miglio 230,6  Travertine falls-possibilità di docciarsi e fare acqua

14°-12 agosto - 13 agosto  miglia quotidiane percorse 49,4 in notturna

Trek  :   Bridge Canon. 

Rapide  :  231 mile da stare a sx causa masso fine dapida a dx

Note :   da Separate Canon miglio 239,6 potete predisporre zatterone per navigazione notturna

Campo  :   a miglio 243 predisposto zatterone alle ore 14,30 per navigazione notturna ed arrivati a Pierce Ferry ore 2,00

13 agosto arrivo a Pierce Ferry ore 02,00- Ore 7 iniziato a smontare gommoni, fatelo presto perché poi arriva il caldo
Francersca

Quante emozioni! Che avventure! Non sembra vero… ci conosciamo tutti in aeroporto. Pensavo di essere l’unica a conoscere solo pochi del gruppo, ma noto che in molti si presentano, anche loro non si sono mai visti prima. Mi viene a prendere Miky a casa, con Genchi e Mimmo. Conoscevo poco anche Miky e Mimmo, con Genchi avevo fatto una discesa, ma mi ricordavo poco. Anche Fred alla fine lo avevo visto poche volte. Saluto Mauro e Angelo, conosciuti in terra loro pochi anni fa. Saluto Furio, Andrea, Massimo, Paolo e Valerio, incontrati una volta in val Sesia, giusto per presentarci in occasione del grande viaggio. Mi presento a Mattia, Remo e Picchio, mai visti prima. Che gruppo! Manca Corran, lo incontriamo a Phoenix. Viaggio in aereo tranquillo, ma persa la valigia di Miky che si farà tutto il viaggio con le cose prestate e raccattate a Moenkopi. Viaggio verso Flagstaff. Fred già mostra grandi segni di organizzazione a dir poco impeccabile… e darà il meglio di sé in tutto il viaggio e anche nel dopoColorado. Mi raccontava tutto quello che avremmo fatto, sapeva già tutto! Un giorno di preparazione e impostazione canoe con un po’ di relax nella visita all’acquafun. Chiedo di usare la Funkey Monkey al posto della 303, mi preoccupa il piede (rotto pochi mesi fa) non poco. Mimmo e Valerio si offrono… grazie! Corran è pazzerello… meno male che parla un po’ di italiano (il suo Corritaliano, coniando nuovi e duraturi termini) così la conversazione è più semplice per tutti.

Finalmente all’imbarco! Ci spiegano come montare i gommoni, uno per volta. Mattia segna nella Bibbia tutto il materiale che viene assegnato a ciascun gommone (ne abbiamo 4) e già sa tutto a memoria… tale padre… grande Mattia! Ci stupisci il primo giorno e poi ci metti tutti in riga fino alla fine del viaggio! Arriva un Ranger per primo controllo: gommoni organizzati e salvagenti noleggiati a posto, i nostri imboscati nelle borse. Cena di prova: Paolo organizzatissimo sembra si trovi ben a suo agio nella sua nuova cucina. La mattina arrivano i Ranger e ci spiegano i fondamentali del viaggio: il satellitare (che non funzionerà mai, nonostante i vari tentativi per contattare le famiglie), cosa fare con serpenti e scorpioni e come chiamare l’elicottero in caso di necessità. I 15 uomini si dimostrano molto soddisfatti di potersi presentare alla signora Ranger che alla fine mi dice (unica donna del gruppo) di tenerli d’occhio…

Partiamo! Che emozione! Siamo in acqua, nel Colorado River! E quando sei dentro… ci sei solo tu, il Colorado, le pareti dalle mille sfaccettature e i tuoi fantastici compagni di avventura! I primi giorni sono per me i più faticosi. L’acqua è acquona, mai visto un fiume con tanto volume! Ondoni… le rapide si susseguono piuttosto veloci, la “canua” è nuova e bisogna abituarsi. Tante miglia inizialmente, o almeno questa è la mia percezione. E tanto eskimonuotare per tutti… Se non si riesce a eskimotare, si finisce per eskimonuotare!!! (insomma quando fai l’eskimo, ma non ti viene e quindi nuoti). Tranne il Panda, manco un eskimo, e Picchio che sfoggia il suo eskimo paura. Canue davvero difficili, da controllare e per eskimotare… ci lamentiamo tutti, non eravamo preparati. Anche a me capita di eskimonuotare il 2° giorno… era una rapida forse di 5°. Stranamente riesco a tenere tutto, mi aggrappo alla canua e poi arriva Corradino. Poco dopo mi raggiungono tutti (tutti!) Mi accompagnano a riva (tutti! ma che fantastica solidarietà) e Mimmo prontamente mi svuota la canua (grazie!). Ma Corrado dice che sono le migliori in fiumi di volume. E in effetti la sua canua mi ha salvato in più di una situazione… e alcuni di noi (compresa me) si ricredono… anche se ci vogliono un tot di giorni di utilizzo e noi ne abbiamo (solo) 15.

Montiamo il campo tutto le sere (ovviamente), cucina e bagno (talvolta molto pubblico)… i 15 uomini cavalieri mi risparmiano il trasporto pesi dai “gomme” al campo e io cerco di ricambiare con pulizia tavoli e lavaggio stoviglie (ma mai da sola, c’è sempre qualche buon uomo che mi accompagna nelle varie faccende). Paolo e Mattia si danno un gran da fare con la preparazione dell’aperitivo e della cena. Si accattano i pacopad e alcuni di noi montano le tende. Ma in genere dormono quasi tutti all’aperto o sui gomme. Anch’io provo un paio di volte, che aria, che cielo! Un giorno Corran mi dice di portare su i pacopad… ok, vado… ed è il caos… soprattutto per Picchio… meno male che avevo chiesto a Fred di portarne 16!

La prima sera bel campo sulle rocce. Fred suggerisce a Corran di prendere il drone. Non vediamo l’ora di avere le sue riprese! Prova con il Corrandrone… vola su in alto verso la parete opposta… poi gira e torna indietro sopra di noi… va velocissimo… i sensori… non funzionano… si schianta nella parete, rimbalza e precipita… ciao drone, sarebbe stato bello portarti con noi in questo fantastico viaggio…

Colazione tutte le mattine e preparazione del pranzo, in modo da fare più in fretta nella pausa e non dover tirare fuori tutto, ma solo un tavolo, il pranzo pronto e le “biri”. I trekking sono molto belli, nei canyon laterali. Più belli se troviamo l’acqua per bagnarci, il caldo è soffocante, si rischiano grandi colpi di calore. Siamo abbastanza selvaggi… ci tuffiamo o bagnamo ogni volta che possiamo. L’acqua degli affluenti è più trasparente e tiepida del Colorado, è davvero piacevole. Spesso ci dividiamo… i più veloci partono e non si vedono più se non alla fine del trek.

Angelo si lussa la spalla il primo giorno… accidenti, mi spiace un casino. Se l’era lussata un mese prima e non era ancora a posto. Fortunatamente riesce a rimetterla a posto, ma passerà il resto del viaggio sul gomme con Mauro. Ma grande Angelo, non perde il buonumore e canterino mi incoraggia e rallegra sempre. Si dà un gran da fare, anche con la spalla gigia.

E grande Mattia che con pochissima esperienza si è sparato tranquillo tranquillo le prime rapide! Poi sale sul gomme di Fred e ci dà preziosissime indicazioni sulle rapide a seguire…

Prima rapida di 8°: decido di partire con Genchi. Genchi non guarda le rapide, le conosce tutte a memoria. Questa però (s)fortunatamente la guarda… Va dritto nelle onde, ma sotto c’è il buco (o ondabuco?). Lo perdo subito di vista, impossibile vedere le linee di quelli davanti, solo l’imbocco. Mi sembra di essere troppo in mezzo e cerco di buttarmi a sinistra… mi ribalto subito… e eskimo! Non ci credo neanche io di essere riuscita e finisco dritta nel buco… arrivo in cima all’ondabuco, in una frazione di secondo mi gira di 180° e mi ritrovo incredula a serfare… grazie Funkey Monkey che mi fai servare dentro l’ondabuco e non mi fai ribaltare! Guardo a destra per trovare l’uscita e in un secondo sono fuori, so che devo stare centrale… grandi ondoni e sono arrivata! Ritrovo Genchi, filmato da Corran.

Incravattamento gomme di Mauro: non so bene come, noi in canoa eravamo troppo avanti. Paranco e via, ma con una gran fatica… Mauro previdente si era organizzato.

Tr.. Tre… Trekking di 3 uhm… 4… no 5 ore. Beh alla fine 6 ore. Partiti in 12 quasi senza acqua in mezzo al deserto… davvero faticoso ed estremo, sono arrivati stremati. Però molto bello, grande soddisfazione finale (molto finale). Il Panda, Corradino, Paolo ed io portiamo i gomme carichi di canue giù dove arriveranno gli estremi… l’ho portato anch’io, nel punto più stretto del Colorado River!

Hermit: Treno di onde con quella centrale di 6 metri… bellissima rapida, a mio avviso forse la più bella. I gomme passano benissimo centrali, Remo a bombazza fa un salto da paura. Massimo super convinto si butta a capofitto dopo Corran, tiger, come se non ci fosse un domani. Vado con Furio, chicken a sinistra. Peccato… questa, dopo aver sentito l’acqua, l’avrei rifatta volentieri in mezzo. Ma la paura iniziale mi ha frenato. Mi dico da ora in poi vado a bombazza, quando mi ricapita? Ma quando ti trovi lì non è così immediato…

Corran, neanche a dirlo, non fa le Tiger… di più, si butta nel casino, nelle rapidazze in mezzo ai buconi e alle ondone e ne viene sempre fuori gioioso e sorridente… tanta ammirazione… parte sempre per primo e ci stupisce a ogni rapida di più… raramente qualcuno lo segue… come dice Valerio “fare quello che Corran dice, ma non quello che fa…”

Guardiamo Crystal dall’alto: ondoni dritti e trasversali a sinistra con buco finale. Vado, con Valerio. Vogliamo tagliare a destra, e fare la chicken finale. Valerio taglia. Mi sa che io sono rimasta troppo centrale… non riesco… sensazione favolosa negli ondoni enormi lisci… però alla fine c’è il buco… azz… di nuovo, ci finisco dritta dentro… e su su fino in cima alla cresta del buco… do un colpetto di reni per superare il bianco e… pazzesco questa volta sono sopra a serfare! Vedo Angelo con la coda dell’occhio che allegro mi saluta dall’isoletta e mi dà indicazioni di andare giù tranquilla… non ho tempo di chiedermi cosa ci faccia lì… solo dopo scoprirò che il gomme di Mauro e Angelo aveva avuto un contrattempo… guardo in giù verso l’onda dopo e sono fuori! Il mio peso leggero e la canoa di Corran mi hanno fatto attraversare di nuovo indenne la rapida!

Guardiamo BedRock: decidiamo la linea e partiamo. La descrizione dice di NON andare a sinistra. Partono i canoisti che se la cavano senza difficoltà. Appena sotto la rapida in curva Genchi e Valerio saltano sulla roccia come gatti. Io rimango in canoa. Vedo partire i gommoni. Non ricordo l’ordine, Miky, Mauro, Fred che passano indenni. Vedo Remo che imbocca la rapida, la mia impressione è che sia troppo a sinistra. Ma no dai, vedrai che ce la fa. Poi sparisce… da sotto non lo vedo più, e non arriva. Arriva invece Furio Schettino, a bagno… abbandonata la nave si prende un brutto colpo alla schiena. Cerco di avvicinarmi, ma in mezzo al tortellone rischio più volte di capottarmi, chiamo il Panda più volte (non sente, devo urlare!) che riesce a portarlo sulle rocce. Poi dopo lunghi attimi vedo Remo sul gomme arrivare a sinistra… è passato (quasi) indenne! 2 remi rotti, ma niente flip... per un pelo, era rimasto sul gomme verticale aggrappato alla roccia… Remo a bombazza, ma questa volta sa di aver sottovalutato la rapida… Anche il Pupillo a bombazza a sinistra, grande Tigerpupillo ti sei sparato tutte le tiger dappertutto!

Miky e Fred non perdono un colpo… portano il gomme nelle rapide come se niente fosse, una passeggiata. I canoisti si alternano sui gomme per riposarsi un po’, giusto perché i gomme sono leggeri da portare… anch’io vengo ospitata un po’ qua, un po’ là…

Guardiamo Lava Falls, è impressionante: bucone iniziale centrale enorme, chicken a sinistra, ma per niente semplice, buchi a destra e a manca anche lì. Ma mi spaventa quasi di più, troppe rocce. A destra la tiger, linguona, ma poi ondoni trasversali dalle pareti, ondoni centrali con buconi a sinistra a metà e centrali a fine rapida… ho una gran voglia di fare questa, ma mi cago sotto. Chiedo a Mimmo. Inizialmente non è convinto, preferirebbe a sinistra. Poi si decide… grazie Mimmo, con te sono convinta! Ci buttiamo… lo perdo subito… arrivo sull’ondone centrale che mi spara su in aria come Corran e il Panda che avevo visto poco prima… eskimo… ma sono troppo a destra e di nuovo arrivo dritta nel buco… su su fino in cima e di nuovo serf sopra! Sono recidiva… ma questa volta mi ribalto… eskimo e sono alla fine della rapida! Ritrovo Mimmo, l’abbiamo fatta!

I campi si susseguono, le notti stellate, le cene, le battute, le risate… gli sketch… la caccia alla seggiolina… Remo, Paolo, Furio e Mimmo grandi intrattenitori… e i remi? li rompeRemo… Miky prepara macedonia e caffè… Picchio cerca il suo pacopad… Paolo trombino ci propone la colonna sonora… Furio aragosta… Tigerpupillo e il sonnellino… Panda tiger cerca serpenti… Mimmo sirenetto sindacalizza… Corran il re e il rum… io la regina e sì, sono una di noi! Genchi nonguardarapide è sempre gentile, Mauro sorridente e Angelo canterino, Valerio ormai provetto squirt… Fred organizza, Mattia dirige… il gruppo è affiatatissimo, ci divertiamo, eskimonuotiamo, camminiamo e crolliamo la sera alle 8, massimo alle 9… ma la mattina tutti svegli alle 5 (io un po’ meno) con la luce. Colazione e via. A parte gli ultimi giorni, un po’ meno colazione e un po’ più allo sbando e via... e poi 3 giorni di compleanno! Iniziando dal 10 con la fantastica torta ingegneristica di Valerio e continuando l’11 e il 12… Inizio a bere biri… tanto la scorta non manca… poi le cedo con qualche goccia ai miei compagni…

Una sera pure un flash flood… vento forte e pioggia (strano, nel Colorado non piove mai…)… che palle… ci preoccupiamo, ma tutto sommato va bene, la notte poi prosegue tranquilla… e anzi, siamo fortunati! Un campo di commerciali sotto di noi a pochissima distanza viene spazzato via, i clienti portati via in elicottero… e sopra di noi viene colpito lo sbarco classico che diventa inutilizzabile per giorni… ci è andata di lusso! (o no? dai Fred, a noi puoi dirlo che avevi già calcolato tutto!)

Fred precisissimo non vuole perdersi le varie escursioni… riusciamo quasi sempre a sbarcare nel punto giusto… quasi… (almeno) uno lo manchiamo, anch’io non lo vedo manco per sogno… Fino all’ultimo giorno e notte… tutti dubbiosi e titubanti, solo Fred così convinto da non lasciar perdere, e anche questa volta con ragione… leghiamo i 4 gomme e dietro le canue con i remi… e via tranquilli (o quasi) per arrivare all’ultima tappa del viaggio meraviglia… aperitivo e bagni dai gomme e notte tutti insieme… con ringraziamento finale di Furio a Grande Bastardo, Piccolo Bastardo e Cuoco di Merda…

Siamo arrivati… grazie Fred! Che avventura! Che sogno! Che ambiente, che natura meravigliosa, unica al mondo… e che squadra! I compagni migliori che si potessero desiderare… viaggio spettacolo, sopra qualunque aspettativa… è proprio vero come si dice, il viaggio della vita!

DopoColarado: grande smacchinata, Death Valley, Sequoia, Yosemite, Carmel e San Francisco… bellissimo! Fred sempre impeccabile con l’organizzazione… particolari le sue indicazioni, gira a sinistradestra e prendi questa o quell’altra strada… tanto è uguale, poi magari torniamo indietro…

 

By Franci

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