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SPELEO - Discesa nel Corchia

di GG   —   06 marzo 2018

Era tanto tempo che non andavo sottoterra, complici le previsioni meteo avverse ed il bollettino Arpa poco rassicurante, mi son lasciato convincere da amici genovesi a seguirli in Apuane. Sveglia all'alba per raggiungere il capoluogo ligure e poi ancora un paio d'ore per raggiungere Massa e poi l'antro del Corchia, la parte turistica del complesso più esteso d'Italia. Abbiamo le chiavi per entrare concesse gentilmente dai gestori della grotta, ci cambiamo quindi all'asciutto, con tanto di bagni e sedie messe a disposizione dai gestori. Fuori piove di brutto e la neve si scioglie, trovare acqua nel percorso e cosa certs, incognita rimane la quantità. Booo....proviamo! Ci incamminiamo lungo le passerelle per i metenderos, la parte accessibile al pubblico é davvero notevole, concrezioni meravigliose ovunque! Giunti al nostro pozzo mettiamo le vorde per inabissarci nel buio. Scenderemo lungo la via del fondo, quella che porta alla parte più profonda del complesso. Si parte subito con gran parte del dislivello, praticamente scendiamo in cascata per i primi pozzi. Lo scorrimento idrico è stimato intorno ai 100l/s, non si annega ma ci si bagna per benino! Calatoni fino a 60 metri nel buio col fragore delle cascate, mi sembra di far canyoning in notturna! Seguono innumerevoli calate minori, strettoie e buchi, prima in ginocchio poi di lato, un po' su ed un po' giù...Arriveremo ai laghi sifone, circa -300 dall'ingresso. Due laghetti di acqua cristsllina catturano i nostri sguardi ed i nostri pensieri, pausa di una mezzoretta prima di rientrare. Ripercorriamo la via dell'andata, risalendo i pozzi dove abbiamo lasciato le corde piazzate con molti frazionamenti da passare, quslcuno pure tecnico, sono un po' arrugginito ma me la cavo in ogni situazione.  Alle 21.30 siamo fuori, ha smesso di piovere e c'è una gran bella stellata. Ci si cambia e poi riusciamo a cenare in un localino greco di proprietari albanesi che rivisitano i classici greci, non male! Era tanto che non andavo in grotta, causa mille attività, rimane sempre una figata infilarsi sottoterra! Poche foto perché nessuno aveva la macchina fotografica! Grazie a Giovanni, Sally e Davide per il guidage e la compagnia!
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