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MTB - Dai ritmi latini alle orobie

di Lorenzo Aldeghi   —   04 giugno 2020

SYNTHESIS ZONE ...

- Ponteeeeeee: 2 gg di girovaganza

- Da Cuba(na) e Brasilia(na) alle vette orobiche dell’Alpe Piazza

- Partecipanti:

  - Giorno 1: JC, SuperMario, the wonderful Nonno

  - Giorno 2: JC, SuperMario, Cinzia, Zia Sabri, Tatiana, Meme, Stefano, Ivan e Lino

- 1800 m di dislivello positivo, 20 km in negativo, lasciamo stare lo sviluppo che è meglio (in due gg non mi pare vero!) ;-)

- inevitabili tagli, escoriazioni e botte varie per mantenere alta la media! ... giornata sanguigna! :-D

EXTENDED VERSION

Quest’anno il ponte di giugno parte alla grande con un primo set di discese a capofitto:

SABATO:

prime tappe in compagnia di Mario ... ci distribuiamo equamente nella “bassa padana” per testare diversi trail a un discreto livello di impegno e pericolosità per la facilità a perdercisi dentro come in un sogno (“Inception” docet): “Leroy Merlin”, “Bosch bent drill bits”, “zampa-letto”, “tenda-tubo”, ... e molte altre discese di questo genere ci hanno fatto capire che nei gg seguenti dovevamo salire in quota aspettando “lo scossone” per uscire dall’incubo del fai da te. ;-)

DOMENICA:

lo scossone arriva: al ritmo neo latino di “Cubana” e “Link Brasiliana” seguiamo il nonno a Campo dei fiori in una luuuuunga salita (circa 18 km fra su e giù per 900 m di dislivello complessivo e 3 km di discesa) ... la cubana si muove sensuale, fluida, veloce e piena di soprese con movenze sinuose e noi le seguiamo il suo ritmo tutti ingrifati dalla lunga sosta imposta dal COVID  ... discesa slurposissima. ;-) ... la “Link Brasilana” invece ci pacca: trail cortissimo e semiabbandonato ci serve per capire che non tutte le sudamericane sono all’altezza come spesso si afferma! :-D

Ovviamente non poteva mancare la “Barba-burbata”: parto e dopo 5 min di pedalata mi attanaglia il classico dubbio: “Baule chiuso?”, seguito subito da un “Ca-ca-ca ... sco, azz, il casco!!!”. Beh, scordarsi il casco in auto e ricordarselo solo quando pensi "Ma avrò chiuso il baule?" è per pochi eletti ... per tutto il resto c'è Master Card!!!

Per le foto del sabato ... rivolgetevi al Brianza Tour by “Nonno” ;-)

http://www.brianzatour.org/report.php?IDReport=20_NONNO_CAPOFIORI&fbclid=IwAR3xEX6ROvLrBB5lwMl3ubkTuKuVA5jBTZu6zwWlMOWSd-mAJ6P5UoBWw8c

LUNEDÌ:

dopo qualche tentennamento ci volgiamo alla Valtellina con le idee come sempre poco chiare ... da parte mia esiste la possibilità di andare sull’Adda a scivolare sull’acqua in canoa seguendo nonno, KTT e altri mentre per Mario la proposta è quella di associarsi a Cinzia e alla zia Sabri per salire all’Alpe Piazza in MTB. La questione resta sospesa fino all’ultimo nel tentativo di conciliare gli orari, ma alla fine concordiamo che tagliando parte del dislivello in salita l’Alpe Piazza “SI-PUÒ-FARE” (N.B.: gli amici della zia sabri si sono sparati 1600 m. di dislivello positivo in meno di tre ore!!!  ... Delle macchine, Io neanche in funivia! :-o).

Beh, devo dire che questa volta ho fatto bene a dare ragione alle donne e alla MTB!!! :-)

La salita inizia alla grande, ma soprattutto “a scalare”: da Morbegno saliamo verso il Passo San Marco fino ad Albaredo (ovvero al parcheggio da cui saremmo dovuti partire), ma siccome è sempre meglio non cedere alle tentazioni parte una votazione e grazie al suo esito ci si lascia trasportare da una mandria di mucche un po' più su ... saltando un altro pò di strada. ?

Preso dalla felicità non ho guardato nello specchietto, ma secondo me le suddette macchine da guerra a pedali ci stavano già sul collo!

Da lì “pedala, pedala, pedala ...” si arriva al rifugio Alpe Piazza dove tutti (uomini e donne) entrano in ipnosi mistica per il “di dietro” di una tipa (non si dice chi fosse perché altrimenti ci denunciano tutti indipendentemente dal sesso) ... ognuno/a ne esce innamorato/a a suo modo.

Nonostante i nostri 800 m di dislivello in meno la sosta è “breve” ... le macchine da guerra arrivano in un baleno, ma per fortuna panini e birre si sprecano. ;-)

Ripartenza: dopo altri 2 km e circa 100 m di dislivello parte la discesa in un bosco “incantato” ... il trail è superlativo: seguiamo inizialmente il “Biketridana+Vanoni”, per poi abbandonarlo e seguire sempre a dx per Talamona su un percorso molto misto che nonostante radici, pietre e drop vari si mantiene sempre fluido ma con diversi punti non proprio easy. Ovviamente all’incrocio cruciale tiriamo a sx e arrivati al primo prato ci si rende conto che il prato non doveva esserci! Ops, ... siamo sul trail sbagliato e parte l’inevitabile cammellata in risalita! Evvai! ;-)

A proposito di fluidi ...  mentre io mi distraggo parlando con quello dietro e cappotto per 6 m saltando un intero passaggio con un’evoluzione in front-flip da manuale, arriva la zia sabri che per non rimanere indietro coi “punti” si apre una tibia col pedale e vince 6 strip!!!  :-o

Alla fine della chilometrica discesa (mi pare quasi 16 km con 1700 m. di dislivello complessivo in negativo) allestiamo un ospedale da campo nostrano alla “Nostra maniera”: ghiaccio, birra, patatine e coca cola la fanno da padroni ...

Che dire di più? We fantastico (anche la coda al rientro e il “bucato” a fine serata non erano male!!! :-D) ... grazie a tutti i partecipanti   

Bella lì! ;-).

Giorgio (JC)
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