KAYAK - Turchia 2026
di Fred — 30 aprile 2026
Dopo anni in giro in camper con gruppi sostanzialmente numerosi si decide, complice anche un 25 aprile festivo, di andare via in aereo con canoe al seguito per una settimana
Confronto sulla destinazione nel gruppo wapp e si decide per l’Antalia, regione turca sul mar Egeo
Già diversi gruppi italiani ci hanno decantato questo viaggio
A fine 2025 contatto Mike Krutyansky, guida specializzata nella regione e blocchiamo le date
21-28 aprile
I livelli dovrebbero essere perfetti, in calo, acqua turchese e diverse possibilità per belle discese in un raggio di 60-90 minuti da dove alloggeremo in riva al mare
Mando l’anticipo e prenotiamo i voli
Essendo numerosi e da diverse zone troviamo un volo diretto da Malpensa su Antalia con l’ottima compagnia low cost SunExpress che porta fino a 2 canoe a testa più bagaglio sportivo a persona!
Altri partiranno con scalo su Istambul da Venezia e da Bologna
Il gruppo cresce fino a 13 persone. Nel frattempo Mike subappalta la settimana a Egor Voskoboynikov, guida conosciuta da molti che assieme ad Alona sua moglie più Sergey canoista ucraino e moglie saranno le nostre guide e autisti per i recuperi
Sia Mike che Egor sono del team Dragorossi e ci chiedono di portare 5 canoe che acquisteremo da Diego per conto loro e che potremo usare per la nostra settimana
Altre 3 le portiamo avanti indietro da Malpensa e altre barche saranno disponibili a noleggio
Si parte tutti il 21 aprile e l’arrivo ad Antalya è in orario ravvicinato per tutti e 3 i gruppi
Noi veniamo accolti da Sergey con il suo pulmino Mercedes ucraino un po vetusto ma con un ottimo porta canoe
Siamo tutti alloggiati all’Esmeralda butik hotel, un comodo 3 stelle con piscina e camere doppie per tutti
Lasciamo nella singola Maria, l’unica donna che si è aggiunta 15 giorni prima subentrando alla defezione di Mimmo
Come prima discesa il mercoledì Egor ci porta sul Köprüçay, fiume di 3, gran volume, tratto conosciuto per il rafting
Ci imbarchiamo su un affluente poco a monte per poter percorrere una bella rapida iniziale di 3º+ in gola con decine di sorgenti a cascata che entravano lateralmente. Uno spettacolo!!
La discesa è facile, belle onde da surf e bel primo test per Egor per capire le capacità del gruppo
Sbarchiamo nei pressi di un centro rafting, i ragazzi hanno preparato uno spuntino che avremo ogni giorno a fine discesa
Egor ci porta poi a vedere il Canon in basso dove ci sono le due rapide chiave del percorso
La seconda é con livello basso in sifone totale trasbodabile, molto insidioso invece con livelli medi in quanto il sifone resta e non è trasbodabile. Con livello alto trovato da noi è una rapida veramente da top world top paddler
Lasciamo perdere ed andiamo ai furgoni.
Purtroppo il Mercedes di Sergey ha problemi di iniezione e non ha voglia di partire
Smanetta una buona ora e fortunatamente parte
Il giorno dopo il problema si ripeterà e quindi affitteranno un secondo mezzo più auto e si inventeranno un porta canoe in legno degno di un inventiva eccezionale
In certi casi arriveranno a caricare 8 canoe per mezzo
Per inciso l’ultimo giorno, smontato il tutto i mezzi saranno perfetti senza una riga
Il secondo giorno andiamo sull’Alara alto, bel tratto di 3º+ che parte sotto delle cascate
Il livello è praticamente il doppio del normale. Sono 25 anni che non vedono in zona questa quantità di neve e molta è stata tardiva
Giravamo sotto a montagne veramente cariche di neve
Ciò obbliga Egor a ridurre i percorsi possibili
Per esempio l’Alara road side, lo percorriamo saltando le prime sue rapide
Bel 4º grado il terzo giorno con una seconda discesa sul tratto alto della cascata
L’Alara con livello medio avrebbe avuto un tratto più basso di 4 con qualche 5º di 25 km che invece dobbiamo tagliare all’ultima parte di 12 km di 3+ con un 4º ed un trasbordo semplice, il tutto in una gola molto isolata
Domenica il 5º giorno ci dividiamo in 2 gruppi
Chi decide per meno stress tornerà al tratto Alara della cascata con Sergey ed Alona
Cinque di noi scenderanno forse il tratto più scenico e famoso della zona il Mabavgat run out gorge, bellissimo tratto impegnativo di 9 km di 4-5 con l’aggiunta di 2,3 km di sentiero per l’imbarco
Il tratto del Manavgat ha anche un pezzo superiore di 12 km che con questo livello è altamente sconsigliato in quanto spesso supera il 5º grado con passaggi obbligati in gola
Rispetto al flusso normale abbiamo il doppio dell’acqua, almeno 70 m3 ma potrebbero anche essere di più in quanto anche alla fine dove era largo non si vedeva né il fondo né delle raschiere
In poco meno di un ora raggiungiamo a piedi il fiume dal sentiero
Bella sfacchinata che ha fatto desistere parte del gruppone iniziale ad intraprendere la discesa
Egor poi ha stimato in 5-6 ore la permanenza in acqua. Ciò ha dato il colpo di grazia a chi era indeciso
Arrivati in fiume grazie all’ottima guida di Egor e concedetemelo, alla nostra esperienza ce la siamo cavata in 3,5 ore con 20 minuti di sosta per uno snack
Durante la discesa abbiamo tutti trasbordato una rapida mentre altre 3 sono state alternativamente trasbordate
Siamo scesi bene, senza casini, uniti e sempre pronti a darci una mano
Senza dubbio la discesa più bella della vacanza e credo proprio che sarà la
Discesa top 2026
Lunedì 27 ultimo giorno ed abbiamo ripetuto la
gola dell’Alara basso
Allo sbarco 7-8 di noi sono andati a visitare il
castello diroccato sul monte allo sbarco
Ultima sera cena fuori e il martedì 28 ci siamo salutati rientrando con 3 voli diversi
Anche a questo giro grande gruppo e bella vacanza
Oltre alle guide in grazie a
Massimo Delledonne, Furio, Maria, Tomb, Luca, Stefano, Massimo Remondino, Valerio, Roberto, Leo, Adriano, Giovanni ed il sottoscritto